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Samadhi,
la beatitudine di fare
yoga a Firenze

Intervista a Laura Mencherini,
di Samadhi Yoga Firenze

di Ilaria Beretta
samadhi
Un angolo di Firenze in via Lorenzo di Credi, al numero 20,  non appartiene solo alla città d’arte, ma le sue fondamenta di palazzo antico ricevono suggestioni dall’Oriente, dall’India degli yogi e dei maestri spirituali e non violenti. Samadhi che vuol dire “beatitudine” è il nome di questo spazio dedicato a corsi di Yoga tradizionale, per la gravidanza e il post parto e per bambini, senza parlare dell’Acroyoga il più incredibile modo di coltivare l’atleticità del corpo e dell’anima cercando nell’altro il punto d’appoggio e offrendolo in un interscambio di fiducia, complicità e generosità. E poiché c’è la possibilità di una lezione di prova gratuita, la curiosità è salita alle stelle e siamo andati a trovare Laura Mencherini, co-fondatrice di Samadhi.

BEATITUDINE
E INTEGRAZIONE

Samadhi e Anukalana, due parole dal suono evocative: che cosa significano e cosa rappresentano nella vostra attività?
Samadhi e Anukalana sono due termini sanscriti;  con il primo si  intende la  beatitudine raggiunta attraverso lo stadio ultimo della meditazione, mentre Anukalana vuol dire integrazione. Samadhi è ciò che vogliamo proporre alle persone che si rivolgono a noi come scuola di Yoga e Meditazione: un profondo benessere emotivo e spirituale, liberare la mente da ciò che è superfluo, trovare quel tempio interiore fatto di luce calda e soffusa dove troviamo pace e amore incondizionato. Anukalana è un modo bellissimo e fluido di proporre lo yoga integrando con transizioni del Tai Chi e respirazioni articolari profonde in grado di allentare le tensioni del corpo in modo del tutto naturale ed efficace.

I CORSI
E LA FORMAZIONE INTEGRALE

Nella vostra scuola si diventa insegnanti di yoga in tre anni, affrontando un primo livello e poi un secondo, diviso in due anni. Chi viene a imparare? Giovani alla prima occupazione, persone che vogliono dare una svolta alla loro vita lavorativa o altro?
I nostri corsi di formazione sono frequentati da persone di tutte le età, dagli studenti agli sportivi, personal trainer ma anche persone che da tanti anni praticano Yoga e hanno deciso di approfondire la pratica non tanto per poterla insegnare ma per trarne maggiori benefici.
Che cosa s’intende per “formazione integrale”?
Nella nostra scuola non si spiegano solo le asana (posizioni fisiche) ma si dà una panoramica a 360 gradi che vede lo Yoga come una antica scienza che spiega le tecniche di pulizia corporea e mentale,come dirigere il prana (energia vitale) attraverso tecniche di respirazione, il rilassamento finale e una filosofia di vita forse ancora un po’ troppo lontana (purtroppo) dallo stereotipo moderno.
Si sente come nella vostra scuola si cerchi di formare le persone puntando su “essere” e non sul “fare” l’insegnante: lo Yoga per essere appreso e insegnato ha bisogno di tutto il nostro essere, sempre?
I nostri corsi di formazione sono anche dei percorsi di crescita personale: insegnare Yoga non è come insegnare nuoto o salto in alto, è proprio un’ approccio a una filosofia di vita più naturale e rispettosa dell’essere umano degli animali e dell’ambiente.

ACROYOGA FOR ALL
AND FOREVER

Insegnate anche Acroyoga, lo yoga acrobatico, molto atletico e coreografico: sono in molti a richiederlo e a praticarlo?
Io e Jacopo Ceccarelli siamo stati i primi a portare l’acroyoga in Italia quando era ancora pressoché sconosciuto qui da noi. È stato subito un successone e adesso si sta diffondendo a macchia d’olio facendo divertire i praticanti a più non posso!

Sembra anche un modo di avvicinare i giovanissimi allo yoga: è vero?
Sì ma non sono solo i giovanissimi che lo chiedono,  è una pratica sana in cui si sviluppa un bellissimo modo di comunicare con gli altri e di giocare insieme.

COLTIVARE LA VICINANZA
CON I PIU’ DEBOLI

In che cosa consistono i corsi intensivi e a chi li consiglieresti?
I corsi intensivi sono di tipo residenziale e si svolgono in Ashram (luogo spirituale). Sono rivolti a quelle persone che vogliono imparare lo yoga immergendosi in una bolla lontani dalle distrazioni o che magari abitano lontano da Firenze e preferiscono fare un percorso intensivo piuttosto che doversi spostare il fine settimana.
Samadhi devolve un contributo sui ricavi al progetto Baan Unrak (La casa della gioia) in Thailandia, che dal 1991 raccoglie bimbi orfani o in gravi difficoltà e anche mamme in fuga dalla Birmania: ne ospita attualmente 150. C’è un collegamento “energetico” tra l’insegnamento dello yoga e la disposizione alla generosità?
Assolutamente sì: lo Yoga è l’unione dell’altro (in senso lato) con il sé individuale. Tutti siamo l’espressione di un unica forza d’amore, tutti siamo uniti e tutti abbiamo bisogno di aiuto, che più chi meno e in modi diversi. Il principio yogico di Ahimsa è il principio etico che ti spiega perché non nuocere agli atri esseri viventi ma lo Yoga spinge anche all’azione diretta per aiuti concreti a chi ne ha bisogno. Io e Jacopo abbiamo visitato l’orfanotrofio al quale facciamo donazioni e siamo stati positivamente colpiti da come questi bambini vengono cresciuti, vegetariani, con la pratica dello yoga e della meditazione e tantissimo amore… Samadhi aiuta anche la fattoria Vegan della Pace Ippoasi: abbiamo adottato a distanza il cavallo di nome Gorilla!

YOGA-MAMI

Nel corso dedicato alle mamme o alle future mamme s’imparano le asana (posizioni) più adatte, le tecniche di rilassamento più efficaci e anche l’automassaggio, in che cosa consiste quest’ultimo?
L’auto massaggio fatto a fine lezione aiuta la pelle a ritrovare la propria elasticità, stimola la micro circolazione linfatica ed rappresenta una vera e propria coccola da farsi prima del rilassamento finale. Nelle donne in gravidanza, che spesso hanno disturbi di insonnia, circolazione e bisogno di una coccola in più 🙂
Una mamma che ha frequentato questo vostro corso ha dichiarato di essere riuscita a fare “un viaggio dentro il suo bambino”: attraverso lo Yoga è veramente possibile entrare in contatto con il nascituro?
Sì, lo Yoga insegna tecniche di introspezione e auto ascolto che aiutano le neomamme a entrare in connessiona ancora più intima e profonda con ilproprio bambino.

YOGA
E ALIMENTAZIONE VEGAN

Oltre lo yoga, o a completamento di esso, viene anche insegnata cultura indiana e come alimentarsi senza crudeltà, le persone che vengono da voi lo apprezzano?
Sì, lo apprezzano molto e tante di loro iniziano a mettere in discussione le proprie abitudini alimentari passando a una dieta senza violenza.
Tu sei vegana da molti anni, e anche co-autrice del libro Guida al vivere vegan: è nata prima la passione per lo yoga e poi la scelta vegan o viceversa?
Io sono diventata vegetariana a 16 anni e in seguito vegana: la base della mia esistenza si fonda sul rispetto e l’amore incondizionato per gli animali. Lo Yoga è arrivato dopo ma ha dato ancora più sostegno alla mia scelta. Non potevo chiedere di meglio 🙂

Per saperne di più…

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