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Randagismo: il freddo e le feste di Natale

22 novembre 2017

di Dora Grieco

Randagismo una questione ancora non risolta

In questi giorni sono arrivati il freddo e la neve e il pensiero va a quei randagi lasciati al loro destino, a soffrire il maltempo e spesso bersaglio di adulti malvagi o ragazzi violenti. Non si sa perché ma di randagismo si parla quasi solo in estate. Certamente nel periodo delle vacanze estive gli abbandoni crescono di numero ma in tutto l’arco dell’anno ci sono animali in grande difficoltà, lasciati soli o nelle mani di volontari che arrivano dove possono.

Parliamo di cani e gatti, che per legge dovrebbero essere tutelati, quindi Animali privilegiati rispetto ad altri (ma questa è un’altra storia…), invece, anche in questo caso, la mancanza di sensibilità, di organizzazione e di competenza ma anche semplicemente l’assenza delle istituzioni, ancora oggi, a fine 2017, fanno sì che il nostro paese sia ancora tra quelli che ancora non hanno sconfitto il randagismo.

Randagismo, qualcosa al sud si muove

Nel sud d’Italia il randagismo è molto alto ma è proprio in Campania, a Castel Volturno, in provincia di Caserta, che troviamo un esempio di intervento sul campo. E’ il caso di Dorothea Friz, medico veterinario, che a fronte della carenza di impegno sociale dei cittadini e nel mare di indifferenza e assenza delle istituzioni ha pensato di rimboccarsi le maniche e… indossare i guanti da chirurgo.

La sua idea è stata, nel 1986, quella di attivarsi, raccogliendo intorno a se un gruppo di collaboratori, per promuovere ed effettuare il più alto numero di sterilizzazioni, ritenendolo uno fra gli strumenti più efficaci per migliorare la situazione di partenza. Ha così dato vita all’organizzazione no profit Lega Pro Animale. Sul loro sito si possono vedere, anno per anno, le attività principali realizzate e tutto il lavoro svolto a partire dal 1994. E’ un impegno costante di intervento sul territorio con “catture”, controlli sanitari, vaccinazioni, castrazione e re-immissione di cani e gatti randagi, offrendo collaborazione a diversi Comuni del territorio. In circa trent’anni di attività hanno operato, su oltre 50.000 animali tra cani e gatti con interventi di sterilizzazione e castrazione.

A luglio 2007 parte il progetto nel progetto: la Prima “Spay Day” giornata dedicata ai gatti randagi, nella quale sono riusciti a sterilizzarne gratuitamente 72, provenienti da tutta la Campania.
L’impegno di Dorothea Friz non poteva che manifestarsi anche per l’aspetto culturale, con convegni e corsi specifici e progetti rivolti alle scuole.
La sua professionalità è da apprezzare anche sul fronte dei continui aggiornamenti: nel maggio 2017 è volata in Florida per partecipare al Animal Care Expo 2017, proprio per poter offrire un’alta professionalità e serietà negli interventi chirurgici.

L’esempio di questa organizzazione sarebbe da seguire in ogni comune d’Italia, almeno in una prima fase, proprio per bloccare la continua nascita di cuccioli che non trovano casa o accoglienza. E per non ritrovarsi, ancora e sempre, a dover affrontare emergenze catastrofiche come quelle che anche l’inverno scorso hanno visto tanti canili sotto la neve, nella assoluta impossibilità di far fronte alla richiesta silenziosa di aiuto di tanti randagi e nel silenzio ancora più pesante e grave delle istituzioni.

Randagismo: il censimento della LAV

Nell’ultimo censimento della LAV sul randagismo in Italia (del 2017), emergono questi dati:

• nell’ultima stima del Ministero della Salute del 2012 si contano tra 500 mila e 700 mila cani randagi

• gatti liberi nell’anno 2016: 2.604.379

• In un confronto sul Randagismo organizzato dalla Regione Lombardia emerge che nel 2015 in Italia sarebbero stati 131.302 i cani detenuti nei canili (fra sanitari e rifugio)

La Lav denuncia una carenza di dati completi ed aggiornati e senza dati, sostiene “non è possibile fare una analisi e mettere in atto politiche e strategie efficaci per contrastare un fenomeno che causa gravissime sofferenze agli animali e rappresenta un ingente costo per la collettività”. Molto utile è il dossier curato da Ilaria Innocenti per la LAV che entra nel dettaglio delle cose.

 

Come l’Olanda ha sconfitto il randagismo

Interessante l’esempio che arriva dall’Olanda, dove con regole precise hanno ottenuto una notevole diminuzione del randagismo. Se ne parla già dal 2016 e sono 4 i fattori principali che hanno favorito questo risultato:

1) Iniziative per favorire una maggiore consapevolezza
2) Disincentivi all’acquisto di animali attraverso tasse e imposte piuttosto elevate
3) Leggi severe e sanzioni gravi per abuso e abbandono degli animali
4) Castrazione massiccia e obbligatoria

E’ tempo di regali… ma gli Animali non si regalano

Ora si avvicina il Natale e molti genitori faranno trovare ai loro figli un cucciolo sotto l’albero. Gli Animali non si comprano e non si regalano, ma si adottano con cognizione e con responsabilità, perché, dal momento in cui entrano nelle nostre case, noi entriamo nei loro cuori e sarà così per tutta la loro vita.
Ognuno di noi può fare qualcosa e attivarsi su questo fronte. Può fare o non fare qualcosa.

Cosa Fare:
Adottare un cane o un gatto randagio
Sollecitare le istituzioni del luogo di appartenenza affinché si attivino con serietà e impegno

Cosa non fare:
Non far nascere nuovi cuccioli
Non comprare Animali
Non regalare Animali

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