Napfènyes Ètterem, ristorante vegan a Budapest

Napfènyes Ètterem, il ristorante “solare” si trova a Budapest, all’indirizzo Ferenciek tere 2.
«Budapest è la più bella città del Danubio… dà la sensazione fisica della capitale, con una signorilità e un’imponenza da città protagonista della storia». C’è di che esserne ammaliati!
A scrivere è Claudio Magris, professore universitario, germanista, scrittore e intellettuale che nel suo libro Danubio, si fa portare dalla corrente fluviale e racconta le città e i luoghi che vivono sul con e per il Danubio, un viaggio “liquido” nell’Europa centrale.

Napfènyes Ètterem, ristorante davvero originale

Se poi la capitale dell’Ungheria ha il ristorante vegano più originale d’Europa allora non ci sono dubbi: bisogna partire, andare a visitare la città e il ristorante! Il cavolo ripieno alla Kolozsvár e il Gulash, sono solo alcune delle specialità ungheresi tradotte in vegan dallo chef Zoltán Kovacs, preparate così bene da andare a finire periodicamente in televisione e creare la coda fuori dal ristorante.

Da Napfènyes Ètterem anche ricette italiane vegan

Qui si possono gustare anche ricette italiane, internazionali, creative. In questa intervista il direttore generale Bödör Zoltán racconta com’è nato il locale, perché vi si parla italiano e perché non si beve alcol ma una deliziosa limonata allo zenzero…

Un nome, una garanzia

Napfènyes Ètterem vuol proprio dire in ungherese “Ristorante Solare”? Avete scelto questo nome per la posizione privilegiata del ristorante oppure perchè il Sole è un simbolo nella quale vi riconoscete e perché?
Il nome del Ristorante Napfènyes, cioè “solare“, si riferisce simbolicamente al Sole nutriente, al Sole indispensabile per la vita. Il Sole è la fonte primaria della vita, dell’energia vitale che fa crescere anche le piante che contengono in sè tutto quello che serve per nutrirsi e vivere sani e vitali.
E cosí, come i raggi del Sole raggiungono e nutrono tutti, indipendentemente da etá, razza, religione, modo di vivere e pensare, cosí lo scopo del nostro Ristorante è offrire a tutti i frutti del Sole, cioè puramente vegetali.

Chi è vegan tra lei e il suo staff e come è avvenuta questa scelta?
Nel Ristorante Napfènyes tutti i colleghi dalla direzione all’amministrazione, dai cuochi ai camerieri, sono vegani.
Non mangiano carne, pesce, uovo, latticini; non bevono caffè e alcolici e non fumano. È vegan anche la maggior parte dello staff in cucina, con l’eccezione di alcuni che sono soltanto lacto-vegetariani cioè consumano latticini ma anche loro non fumano.
Questa è una nostra scelta, un modo di intendere la nostra filosofia che per noi è una questione di autenticità, fare veramente ciò che diciamo – e cioè che mangiare in base vegetale fa bene sia al fisico che all’anima.
Da noi tra il dire e il fare … non c’è di mezzo il mare…:)… Il nostro vegan chef, Zoltán Kovács è ormai molto conosciuto anche dai media nazionali, è un ospite molto popolare dei programmi di cucina in televisione.

Il ristorante “Solare” da quanto tempo è stato aperto e come è stato apprezzato da cittadini e turisti?
Il primo Ristorante Napfènyes è stato aperto otto anni fa, in una via un po’ nascosta di Budapest, in via Rózsa. Il posto è diventato ben presto molto popolare, grazie ai piatti particolari e squisiti, e al fatto che all’epoca era uno dei pochi locali vegan della capitale.
Visto che i piatti tipici ungheresi fatti alla vegan (cioè per esempio i cavoli ripieni o il gulasch) sono una particolarità della nostra cucina, ha fatto diventare un posto amatissimo anche dai turisti che amavano provare i sapori e le specialitá locali, ma nello stesso tempo volevano mangiare cose leggeri e sani.
Così , il primo locale risultò  in poco tempo troppo piccolo per soddisfare tutte le richieste: era ormai impossibile trovare tavolo senza prenotazione, e spesso c’era la coda fuori dal ristorante – situazione delle volte intollerabile.
Così è emersa l’esigenza di aprire un altro ristorante, ancora più  grande e più centrale.
Poi, oltre a quello, il successo dei festival estivi dove siamo stati presenti con vegan streetfood, ci ha fatto  seriamente pensare di costruire un posto per streetfood in città, aperto tutto l’anno.
Il secondo Ristorante Napfènyes, ormai in pieno centro, vicinissimo alla zona pedonale e al Danubio Blu, è stato inaugurato nel marzo del 2015.
I suoi spazi luminosi ed accoglienti offrono un’esperienza particolare, dando luogo anche a un reparto pasticceria vegana. Il menú, oltre ai piatti tradizionali comprende anche piatti italiani come la pizza o l’insalata mediterranea. Un’altra novità è che sotto il ristorante c’è una sala eventi appena rinnovata e ristrutturata, dove si possono organizzare eventi di carattere familiari o conferenze/training; cene con musica; 2-3 volte alla settimana la sala Eventi offre programmi culturali: concerti, teatro, magic show, cinema, ballo e tante altre cose ancora.
Il Ristorante Napfènyes (Napfegnesch) aperto nel cuore di Budapest è veramente un richiamo dove gastronomia e cultura creano un’atmosfera particolare per un pranzo o per una serata indimenticabile per single, coppie o in grande compagnia.
Chi va ai programmi culturali o per divertirsi in una serata di ballo, prima o dopo può sempre godersi una buona cena, o semplicemente un dolce o un gelato nel Ristorante Napfènyes. Per chi vuole invece solo cenare e ama la musica, alcune volte alla settimana ci sono serate di jazz o pianoforte nella sala principale del Ristorante.

L’Ungheria, Budapest e i suoi abitanti

L’Ungheria è un ambiente che potrebbe diventare facilmente vegan o resistono interessi politici ed economici molto forti, come in Italia ad esempio gli allevatori?
In Ungheria il veganismo, o almeno il nutrirsi in base vegetale è una tendenza sempre piú forte, nonostante le tradizioni secolari di mangiar carne. La nostra filosofia è dunque di offrire a tutti la possibilità di mangiare bene alla vegan, in un ambiente accogliente – indipendentemente dagli interessi politici e/o economici.

Se doveste definire Budapest con una parola, quale scegliereste?
Vi diamo due possibilità, sceglietene una : È una Perla sul Danubio, è la Parigi dell’Est. In ogni caso… è da non perdere.

Le persone che frequentano il locale sono giovani o di altre età o di tutte le età?
Possiamo dire che i nostri clienti sono di tutte le età. Vengono giovani, famiglie con bambini e con i nonni, coppie, turisti da tutto il mondo, gruppi di amici. E, visto che siamo veramente un posto particolare, siamo il posto preferito di tanti artisti, attori, scrittori, musicisti etc.
Così, anche la nostra carta, offre piatti per tutte le età  e tutti i gusti. Per i più  anziani ci sono i piatti tradizionali e quelli semplici fatti in casa. I bambini trovano la loro zuppa, pasta o fritto con l’insalata; i gourmand possono ordinare piatti della cucina internazionale e, come è stato già detto, per i turisti offriamo anche i piatti tipici ungheresi alla vegana.

In viaggio a Budapest

Facciamo una simulazione. Sono italiana in giro per vacanza, voglio venirvi assolutamente a trovare incuriosita dal ricchissimo menu: che cosa mi offrirebbe oggi il menu, sia a colazione che a cena?
Il locale ha un orario continuato dalle 12.00 alle 22:30, così  per il momento serviamo pranzo e cena, e la pasticceria tutto il giorno.
C’è sempre un menu giornaliero, oggi per esempio una leggera zuppa di frutta di stagione o di piselli e verdure. Come piatto principale oggi proponiamo una grigliata di seitan alla salsa barbecue con riso, o fritto di formaggio vegetale con patatine fritte con la salsa tartara. Come dolce abbiamo la crêpes alla Gundel, con noci e crema di cioccolato.
Per la sera suggeriamo una bel piatto misto per due persone, fatto di fritti e contorni vari – dalle crêpes ripiene di verdure al seitan alla griglia, al seitan fritto ripieno di formaggio vegetale o al falafel. Come contorno ci sono riso, patate alla cipolla e crauti.

Ci raccontate qualche  specialità ungherese declinata vegan?
Da noi è una domanda molto frequente da parte della gente non vegan «Ma voi, vegani, che cosa mangiate, erba e carote come i conigli?» Poi vengono e rimangono a bocca aperta, si leccano le dita e dicono «Ma non ci voglio credere», com’è ricca la cucina vegan.
È già capitato che un ospite non volesse credere di aver mangiato vegan. Beh, posso dire che non abbiamo nessun motivo per lamentarci. Possiamo facilmente preparare tutto quello che vogliamo alla vegan, quello che conta sono le spezie per dare la stessa esperienza del piatto originariamente fatto con la carne.
Ecco per esempio il gulasch di fagioli, una zuppa ricchissima di fagioli, verdure, aglio e dalla famosa paprica e panna acida vegetale – gli ospiti dicono spesso che è meglio del gulasch tradizionale!
Un altro piatto tipico della cucina ungherese è il cavolo ripieno alla Kolozsvár, tradizionalmente fatto con carne macinata, crauti, lardo, aglio, paprica e la panna acida versata sopra. Nella versione vegan la carne è sostituita da seitan che, usando le stesse spezie dà la stessa esperienza, ma in modo sano. Invece del lardo offriamo il wurstel vegetale affumicato e fritto – è uno spettacolo di sapori!
Qui devo fare un po’ di pubblicità anche ai nostri corsi di cucina vegan, che organizziamo regolarmente con lo scopo di far vedere quanto è facile e com’è ricca di possibilità il vivere vegan. E devo sottolineare, che oltre le specialità  ungheresi e internazionali, sul menu à la carte abbiamo anche i tesori della cucina italiana: più  di 10 diverse pizze, spaghetti, focacce, per non parlare del famoso minestrone.
Sulla carta, tra le bevande non si trovano alcolici e caffe espresso… Sì, può  sembrare salutista la nostra filosofia e decisione di non bere e non offrire ad altri nessun tipo di alcol e caffeina.
Sappiamo bene che per molti un bicchiere di vino, una pinta di birra sembrerebbe indispensabile per il pasto, per non parlare del caffè dopo. Per loro, invece del caffè espresso offriamo caffè o cappuccino di cereali e latte vegetale altrettanto buoni; mentre invece degli alcoolici invitiamo a provare la nostra limonata allo zenzero fatta in casa o le varie spremute ricche di vitamina ed energia vitale :)

Dietro le quinte di Napfènyes Ètterem 

Chi c’è in cucina: professionisti, persone appassionate…
In cucina lavorano professionisti, cuochi vegani, mentre tra i camerieri ci sono sia professionisti che persone appassionate allo stile vegan – tra di loro troviamo professori, artisti, laureati in Diritto o Economia…
È un ”misto” perfetto: esperti professionisti per garantire la qualitá e gente appassionata, per aggiungerci il cuore aperto nei confronti dei clienti.
Lo chef e anche alcuni cuochi vengono dagli alberghi top di 4-5 stelle: poi, lasciando la carne e diventando vegan, hanno deciso di dedicarsi alla gastronomia vegetale.

Dal sito, appare chiaro che venendo a trovarvi si viene in contatto anche con una realtà “solare” e luminosa fatta di buon cibo sano ma anche di intrattenimento, con musica e ballo: come si svolgono queste attività parallele alla ristorazione?
In una parola: con un vero lavoro di team! Il personale del Ristorante e della Sala Eventi lavorano in stretta collaborazione e con entusiasmo. Ogni settimana c’è una riunione per discutere, non solo le questioni di lavoro attuali, ma prestando attenzione anche alle cose personali: ognuno può condividere con gli altri ciò che sta attraversando nella sua vita e gli altri lo ascoltano e gli stanno sempre vicini.
Anche i problemi ed eventuali conflitti di lavoro vengono sempre chiariti e risolti insieme. Possiamo dire che il personale è una vera e propria comunità.

Sono molto richiesti anche i vostri libri, soprattutto quelli di cucina: la divulgazione vegan ha successo a Budapest?
Sì, la divulgazione vegan ha un successo sempre più grande a Budapest e in Ungheria.  I ricettari-vegan, soprattutto i quaderni di ricette sono assai popolari – non solo tra i vegan e vegetariani, ma anche tra quelli che vivono con diverse intolleranze alimentari (latte, gluteni, uovo etc.).
Abbiamo già  molte richieste di tradurli in inglese, in italiano e in tedesco – cosa che sarebbe veramente utile non solo per chi è giá vegan, ma anche per aprire nuovi orizzonti ad altri.

Come mai si parla italiano in Ristorante Napfènyes?
L’Italia e gli italiani erano da sempre al cuore di noi ungheresi. Basta vedere la bandiera tricolore delle due nazioni. :) Quindi, in Ungheria, come seconda lingua straniera, l’italiano è molto utilizzato. Così, anche da noi ci sono alcuni camerieri in grado di comunicare in italiano con gli ospiti e la event manager con la quale è possibile parlare in italiano per prenotazioni di gruppi, offerte speciali, scambi culinari o altre richieste.

Work&Prices

Pagine Vegan ha anche una pagina WORK dove ci si scambiano offerta e richiesta: potreste essere interessati ad avere personale italiano, anche per periodi brevi?
In un prossimo futuro, potrebbe esserci un interesse per del personale italiano (stage) utile per scambio di idee. Interessati anche alla cucina italiana per scambi con workshop e/o corsi di cucina vegan italo-ungherese in Italia e in Ungheria.

Un’ultima domanda: quanto costa mangiare nei Ristoranti Napfényes?
I prezzi sono alla portata di tutti e sono allo stesso livello ormai da sei anni. Così, una cena con primo, secondo, dolce, costerà su 12-18 euro a persona.

IB

Questo sito si avvale di uso di cookie tecnici e di terze parti necessari al funzionamento e utili per tutte le finalità illustrate nella Informativa estesa o Cookies Policy. Se vuoi avere maggiori informazioni per proseguire nella navigazione del sito di Pagine Vegan oppure negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookies, consulta la Informativa Estesa o Cookies Policy che segue. Cliccando su Accetta acconsenti uso dei cookies stessi Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi