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Roma Fiumicino:
Vegan Inn Airport
a misura di viaggiatore

Intervista a Rosa,
di Vegan Inn Airport

di Ilaria Beretta

Un’oasi a
Roma Fiumicino

Pieni di bagagli ingombranti o con il solo bagaglio a mano, ma sempre trafelati e di corsa, dovete passare dall’aeroporto di Fiumicino per arrivare alla vostra destinazione. Vi aspettano il viaggio in aereo, il check in, i controlli che non finiscono mai, le attese. Vi aspettano spesso anche fatica e incertezza inevitabili, ma se continuate a leggere, c’è qualcosa che fa per voi!

Si chiama Vegan Inn Airport ed è la struttura ricettiva più vicina all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma, dista solo 2 km e offre anche un servizio di trasporto da e verso Fiumicino con una spesa contenuta. Che siamo così vicini a un’area così estesa fabbricata e tecnologica, non lo credereste mai, perché venite accolti in una graziosa villetta indipendente con un giardino e gazebo dove, con il clima mite del Centro Italia, si soggiorna piacevolmente quasi tutto l’anno.

A misura di viaggiatore
da viaggiatori

«Noi siamo soprattutto viaggiatori, le nostre mete preferite si trovano in Oriente, viaggi spesso molto lunghi e complessi, che possono durare anche giorni, con incognite sparse durante il percorso. Il viaggio per noi è una ragione di vita e di crescita personale e per questo abbiamo pensato il Vegan Inn Airport a misura di viaggiatore » – a parlare è Rosa che insieme a Daniele ha ideato lo stile di accoglienza in questa isola felice a pochi passi da uno dei più grandi aeroporti d’Europa. «Abbiamo tre stanze, una da quattro, una doppia e una singola, per ogni esigenza. Accogliamo ogni animale al seguito dei viaggiatori. Una volta una copia di americani appena andati in pensione è stata nostra ospite con i loro 3 gatti e 2 cani: è andato tutto benissimo e loro erano molto contenti di avere vicino tutta la famiglia al completo».

Viaggi brevi,
convegni fieristici,
viaggi lunghi e articolati…

Siamo attrezzati per passaggi veloci, per le fiere che si svolgono nella struttura fieristica non lontano da qui, ma anche per tappe di un viaggio più lungo. Per questo – ci dispiace un po’ – ma non prendiamo famiglie con bambini al di sotto dei 10 anni, perché abbiamo notato che un bimbo che piange o è poco seguito dai suoi genitori può causare disagio negli altri ospiti che magari dormono male e hanno importanti meeting o imbarchi il giorno successivo.

…l’importante è
la partenza vegan

Perché vegan? Rosa è stata per 15 anni vegetariana quando ha deciso 5 anni fa di diventare vegana, così come Daniele. «Ci sono stati d’aiuto in questa scelta i nostri cani Flucke e Web, ci hanno traghettato nel mondo della loro sensibilità e intelligenza e da lì abbiamo capito che tutti gli animali sono uguali e abbiamo cambiato il nostro stile di vita» – racconta Daniele – «Quando gli ospiti arrivano trovano un tavolo in entrata con materiale informativo in cinque lingue diverse che spiega la scelta vegan: molti lo leggono, alcuni ci chiedono anche un chiarimento in più e altri lo portano con sé, noi speriamo di contribuire a diffondere l’idea che gli animali condividono la nostra sensibilità e che è ingiusto sfruttarli». E Rosa aggiunge: «Mettiamo anche a disposizione un frigorifero per i cibi personali che gli ospiti portano con sé, sul portello c’è scritta la frase di Leonardo da Vinci ‘Non mangio niente che abbia un cuore’; speriamo così di incentivare o almeno suggerire ai clienti onnivori di provare a pensare in maniera diversa gli animali e ciò che li circonda». Per la colazione, Rosa e Daniele seguono la legge europea e quindi possono somministrare solo cibi confezionati: si può fare un’ottima colazione con caffè espresso e cappuccino con tutte le varietà di latte, di riso, avena, soia…, anche con il tè, accompagnati con ottimi prodotti come quelli della Hobelz Veggie World; nel loro giardino si trovano grandi alberi di mandarino ed è facile che la colazione ne preveda alcuni, succosi, saporiti e a… centimetri zero!

Non solo passaggio
ma accoglienza

Inoltre, se riuscite a fare una sosta un po’ più lunga potrete parlare con Rosa e Daniele anche di sport e di alimentazione vegan per sportivi. Daniele pratica tennis agonistico e calcio, insieme a Rosa ha sponsorizzato vari tornei nazionali. Praticano insieme yoga e trekking e si allenano anche 4 ore al giorno: come tutte le persone che sono venute in contatto non solo con l’etica vegana ma anche con la sua alimentazione, ne hanno scoperto i grandi benefici e adesso sono ben contenti di condividere la loro esperienza. Daniele è anche un ottimo cuoco, sperimenta dolce e salato e, visitando spesso altri paesi, prende spunto da tutte le cucine della Terra: anche di questo si può parlare con loro, tra un viaggio e un altro, in un mondo che – lo speriamo tutti – diventi sempre più consapevole, anche a partire dal modo di viaggiare.

Per saperne di più…

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